Friday, March 12, 2010

La tutela del copyright ed il programma Ve.RO su eBay

Posted by Giovanni Cappellotto On dicembre - 12 - 2009

Ebay è il più grande marketplace al mondo e proprio per questo è difficile da controllare.

In più ogni singolo venditore inserisce i suoi prodotti e questo complica ulteriormente le cose.
Proviamo quindi a definire alcune questioni di base per capire come correttamente comportarsi e cosa fare.

Il fatto di aver regolarmente comperato un prodotto non significa essere autorizzati a riprodurne il marchio

Questa distinzione è molto importante e spesso è da questa distinzione che sorgono molti problemi.
Una cosa sono i prodotti, una cosa sono i marchi.
Per un’azienda il marchio è la cosa che ha più valore, perchè dal valore del marchio arrivano anche altri valori. Ogni anno Interbrand presenta la classifica del valore dei primi 100 marchi. In questa classifica si considera il valore economico del marchio. La protezione del marchio per le aziende è quindi un elemento vitale della loro politica.

In termini molto semplici: sono molte le aziende che pretendono legittimamente che si debba essere autorizzati in forma palese e scritta a citare e riprodurre il loro marchio, ed in molti casi la capacità di vendere e di citare i marchi è intimamente connessa.

Non avere questa autorizzazione, espone a rischi notevoli, anche se il prodotto è legittimamente comperato.

Se siete quindi un venditore che ha un negozio sulla strada e vendete in negozio prodotti di marca, controllate attentamente le vostre condizioni generali di vendita, verificate le condizioni che avete sottoscritto e comportatevi di conseguenza agli accordi che avete con il detentore dei diritti di proprietà del marchio.

Il programma Ve.RO

eBay ha istituito il programma Ve.RO a cui può  iscriversi chiunque dimostri di avere un diritto su una particolare proprietà intellettuale (copyright, marchi registrati o brevetti)  e tramite questo programma può segnalare le violazioni.

Questo è l’elenco delle aziende che hanno reso pubblica la loro partecipazione al programma Ve.RO di eBay.

Agenzie di controllo

Questo qui di seguito è un elenco, non completo, ma molto importante da consultare, delle principali agenzie incaricate dai proprietari dei diritti di proprietà intellettuale di controllare  il web ed oltre.
La divisione geografica non è una divisione di competenza territoriale. Queste agenzie controllano il web, hanno costruito degli spiders che si intersecano con ebay, con i principali marketplace, con i motori di ricerca.
Il fatto di avere un proprio ecommerce non sottrae dal controllo.

STATI UNITI
BayTSP US info@baytsp.com
CMG
Worldwide
US
CPA US enquiries@cpaglobal.com
Grayzone US services@grayzone.com
IP
Services
US info@ipservicesinc.com
Markmonitor US sales@markmonitor.com
Mediasentry US info@mediasentry.com
OpSec US info@opsecsecurity.com
Trademark
Management
US lisau@trademarkmanagement.com
Vaudra US info@vaudra.com
EUROPA
P4M DE info@p4m.eu
Protect Veritas IT info@protectveritas.com
SNB
React
NE info@snbreact.org
Web
Sheriff
UK websheriff@websheriff.com
Cerberus
Investigations Ltd
UK alastair@cerberusip.com
ComSec
International (UK)
UK james.ramm@comsec-international.com
BrandCleaner UK info@brandcleaner.com
ASIA
SIPI IN sharad@sipi.in

Alcune di queste agenzie rendono pubblico il nome dei loro partecipanti come fa SNB-REACT.
Le aziende titolare di marchi e diritti possono dare incarico anche in modo non esclusivo a più agenzie.

In linea di massima è proprio da queste agenzie che proviene la segnalazione ad eBay, che poi provvede alla chiusura delle inserzioni segnalate.

Fate molta attenzione alle procedure.

Se ricevete una segnalazione di violazione del programma Ve.RO dovete risolvere il problema con chi ha prodotto la segnalazione.

  1. E’ del tutto inutile insistere con eBay che continuerà a rispondere con delle mail preordinate.
  2. Avete tutto il diritto di chiedere ad eBay da dove procede la segnalazione.
  3. Dovete chiedere conto all’agenzia o alla ditta licenziataria della segnalazione.
  4. In caso di mancata risposta dell’agenzia,  eBay deve fornirvi tutto l’aiuto necessario.
  5. La soluzione del problema va fatta con chi vi ha segnalato.
  6. Solo dopo che costui comunica la chiusura della pratica di violazione ad eBay, è possibile riprendere le inserzioni chiuse.

E’ una procedura lunga e complessa e rischia spesso di entrare in una sorta di loop comunicativo da cui è difficile uscire.

Il consiglio è quindi quello di fare molta attenzione a quello che si mette online e a come ci si comporta in una situazione di crisi.

Giovanni Cappellotto

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17 Responses to “La tutela del copyright ed il programma Ve.RO su eBay”

  1. lavorando10No Gravatar scrive:

    Salve
    non sono per niente daccordo con parte dell’articolo ma non io che non sono nessuno ma per via di una legge della comunita’ europea che trovai tempo fa e che girai ad ebay che mi aveva chiuso delle aste per il programma vero, a proposito di segnalazioni che una ditta non mi permetteva la vendita dei prodotti su ebay(il vero succo..).
    Fermo restando che se si e’ rivenditori autorizzati della azienda madre e nel contratto e’ prevista la non vendita su ebay o molto spesso anche su internet l’azienda che non rispetta tale clausole,avra’ la rescissione del contratto ed il non rinnovo,ma il caso che prospetto e’ diverso.
    La legge di cui non trovo piu’ il testo diceva circa che nel momento che una azienda produce un prodotto e lo immette sul mercato da quel momento non puo’ impedire a nessuno di rimetterlo in vendita nel caso che venga acquistato regolarmente fattura etc.Cioe azienda PINCO produce,azienda PALLINO rivenditore (di PINCO) autorizzato vende ad azienda SEMPRONIO(non autorizzata) con fattura.L’azienda SEMPRONIO puo’ vendere come e con i canali che vuole il prodotto in questione.Se l’azienda PINCO non vuole piu’ far vendere a SEMPRONIO risale alla azienda PALLINO(attraverso codici dei prodotti,o altro)e la sanziona .
    Il fatto come tutti purtroppo sappiamo su ebay e’ quello che le aziende per tenere i prezzi alti fanno chiudere le aste ma mai con la motivazione ufficiale che loro non vogliono che i prodotti di loro produzione non si possono vendere su ebay,ma mettendo la motivazione che viene usato il loro marchio etc etc senza il loro permesso.Quando e’ invece assodato che questo vale quando per esempio si vende un cellulare di marca xxxxxxx e si scrive che e’ di marca per esempio NOKIA e cosi’ via,quindi ingenerare nel cliente possibili equivoci.
    saluti

  2. Ci sono due cose diverse.
    1 – La tutela del marchio registrato e della proprietà intellettuale.
    2 – La possibilità di comperare e vendere un qualsiasi prodotto e la determinazione del prezzo di vendita

    1 – Le aziende che sono iscritte al programma Ve.RO e le agenzie a cui si affidano, controllano l’uso non autorizzato del marchio. Tu non puoi riprodurre il nome di un marchio registrato, se non hai una specifica autorizzazione a farlo. La norma sta dentro tutta la legislazione relativa al diritto d’autore e al copyright. Le segnalazioni dei proprietari dei marchi ad ebay e le chiusure delle inserzioni avvengono per mancata autorizzazione alla riproduzione del marchio. E’ lo stesso principio per cui non accetti che un tuo concorrente copi il testo e le foto delle tue inserzioni e lo segnali per fargliele chiudere. Tu eserciti un diritto di proprietà intellettuale sulla foto e sul testo. Così avviene per il programma Ve.RO che controlla solo la proprietà dei diritti intellettuali. Se ti manca l’autorizzazione alla diffusione dei diritti di proprietà intellettuale vieni sanzionato, perché senza autorizzazione il prodotto si definisce contraffatto. Questa non è una regola di eBay, ma una norma precisa sul diritto d’autore e sul copyright.

    2 – Diverso è il caso della vendita e della determinazione del prezzo di vendita. Il garante sulla concorrenza in Germania ha sanzionato CIBA VISION con 11,5 milioni di euro di multa, il 9 dicembre 2009, per aver cercato di imporre un prezzo di vendita minimo ad un venditore su ebay.de Ciba ha fatto pressioni sul venditore per fargli alzare il prezzo. Questi si è rivolto all’autorità di regolazione e Ciba Vision è stata fortemente sanzionata, con un precedente interessante.

  3. lavorando10No Gravatar scrive:

    Salve
    intanto grazie per la risposta.
    Ero a conoscenza della sentenza di cui parli,anche se gia’ appellata ad oggi.
    Non per ribattere,ma mi permetto di aggiungere una parte del regolamento ebay che tu conosci meglio di me,riguardo quanto mi hai risposto:
    –Sono vietate le inserzioni fuorvianti. Se vendi un oggetto di una determinata marca, puoi mostrarlo e menzionare il produttore, ma non puoi in alcun modo suggerire che l’inserzione sia autorizzata, sponsorizzata o avallata direttamente dal produttore. Accertati inoltre di non vendere prodotti con il marchio di una determinata società, che in realtà non ne è la produttrice—–

    Scusa tipo parte dei prodotti che vendo,la SONY non puo’ autorizzare nessun venditore in quanto non fa vendita diretta a nessun negozio dettagliante neanche attraverso rappresentanti,ma fa contratti di minimo 500.000 euro a grossisti(in sicilia per esempio sono solo due)i quali a loro volta rifornisconotutti i dettaglianti.Come fa un dettagliante in questo caso ad esserre autorizzato dalla SONY che neanche ti conosce ,ne puo’ conoscerti????
    Eppure incredibile lo scorso anno su segnalazione addirittura della SONY(non italia)ma casa madre ,ebay mi ha chiuso aste per i motivi di cui sopra.Dopo ben due mesi e decine di email alla sony,mi hanno riammesso le aste.
    saluti

  4. CarmineNo Gravatar scrive:

    salve ho trovato molto interessante questo post.Purtroppo anche io ho lo stesso problema. ho comprato delle scarpe dsquared ma sistematicamente ebay me le chiude perchè risultano essere contraffatte.La cosa strana che la segnalazione non proviene dal proprietario del marchio ma credo da un utente qualsiasi o meglio ebay mi ha detto ke non è il proprietario del marchio ke mi fa kiudere.Visto e considerato che materialmente non ho un autorizzazione a vendere ma solo la fattura dell’azienda intermediaria,pertanto se contatato la dsquared credete che mi aiuteranno magari certificandomi che le scarpe sono originali dopo aver effettuato una perizia.Inoltre non ho cpaito una cosa e cioè, Giovanni scrive:
    il programma Ve.RO che controlla solo la proprietà dei diritti intellettuali. Se ti manca l’autorizzazione alla diffusione dei diritti di proprietà intellettuale vieni sanzionato, perché senza autorizzazione il prodotto si definisce contraffatto.

    ma è anche vero che ebay dice come ha scritto sopra lavorando10:
    Sono vietate le inserzioni fuorvianti. Se vendi un oggetto di una determinata marca, puoi mostrarlo e menzionare il produttore, ma non puoi in alcun modo suggerire che l’inserzione sia autorizzata, sponsorizzata o avallata direttamente dal produttore. Accertati inoltre di non vendere prodotti con il marchio di una determinata società, che in realtà non ne è la produttrice—–

    allora mi domando chi ha ragione? inoltre se riesco a dimostrare l’autenticità come ho detto prima direttamente tramite la dsquared pensate che riuscirò a vendere ste benedette scarpe?

    saluti a tutti

  5. Le aziende proprietarie del marchio affidano ad agenzie specializzate il mandato di monitorare la rete (sia ebay che gli ecommerce), ma anche la distribuzione normale al fine di trovare le violazoni alla politica sul marchio, da cui fanno poi derivare l’impossibilità a vendere. Sono queste agenzie che chiedono ad ebay di intervenire. Tu devi chiedere ad eBay chi ha fatto la segnalazione e rivolgerti a loro. Sulla possibilità che Dsquared certifichi l’originalità del prodotto, è una cosa che dipende da Dsquared e devi rivolgerti all’azienda. Posso solo pensare che sia una questione difficile.

    E’ importante capire che si tratta di piani diversi. Non posso riprodurre il marchio Levis, a titolo di esempio, se non ho l’autorizzazione di Levis a riprodurlo. E’ come se i beni in vendita fossero composti di due cose: una parte materiale, la merce, ed una parte immateriale, il marchio che la contraddistingue. Molte aziende attribuiscono al marchio un valore molto alto, così alto da chiedere che venga protetto in modo esclusivo. E’ il caso di Dsquared, dei marchi del gruppo Lvhm, ed altre aziende che fanno della tutela assoluta il loro obiettivo. La politica di tutela assoluta del marchio consente loro di mantenere un controllo verticale sulla distribuzione. Altre aziende usano la tutela sul marchio in funzione di verifica della liceità della provenienza, come può essere il caso di Sony.

    L’affermazione sulla proprietà intellettuale e la norma di eBay non sono in contraddizione, ma dicono la stessa cosa. Non posso dire che sono autorizzato se di fatto non lo sono, ma posso dire che sono autorizzato quando lo sono, e la norma risponde al criterio della precauzione. Segnalo anche che su eBay.com è attivo Fashion Vault These exclusive designs come directly from sellers who are authorized by the brand to sell their merchandise. And to make these deals even better, shipping is free. Questi capi esclusivi provengono direttamente da venditori che sono autorizzati dai marchi a vendere i loro prodotti. E per far ancora migliori affari, la spedizione è gratuita.

    Comprendo perfettamente la difficoltà di muoversi in queste condizioni. L’obiettivo di queste note è quello di capire la situazione in cui ci si trova, tra elementi tra loro diversi come merci e proprietà intellettuali. Questo è uno degli effetti amplificati dalla rete, e sul copyright, i diritti di proprietà, le licenze, c’è molto da dire.

  6. CarmineNo Gravatar scrive:

    grazie per la risposta. Cmq non riesco a capire perchè la dsquared vende a queste aziende intermediarie,quando sa che a sua volta rivenderanno la merce ad altri venditori. PPrima ti fanno comprare xke gli svuotiamo i magazzini della merce degli anni precedenti, e poi ci bloccano la vendita.quando ho acquistato ste scarpe l’azienda intermediaria non si è posta nessuna problema o dubbio nel venderle,allora in questo caso dovrei citare in causa l’azienda intermediaria?Perchè se ho comprato ste scarpe lo ho fatto per rivenderle non certo per spendere 4000 euro così x divertimento.

  7. Non conosco la politica commerciale di Dsquared e non posso esprimermi sulle loro scelte. Spesso molti negozianti a fine stagione stoccano la merce rimasta ad aziende che poi la ricollocano fatturandola regolarmente ad altri clienti. Nelle more di queste transazioni tra negozianti, stockisti ed altri rivenditori, si creano spesso dei problemi legati appunto alla gestione del marchio, che vanno poi a colpire l’ultimo anello della catena.

  8. CarmineNo Gravatar scrive:

    ciao Giovanni e grazie anticipatamente per il tuo contributo Ho approfondito la mia situazione con ebay,e mi hanno confermato che per quanto riguarda il mio caso,la richiesta di chiusura delle inserzioni proveniva da un utente e non dal proprietario del marchio.Ora visto che non sono esperto in materia cosa cosigli di fare?Inoltre ho capito dai tuoi esempi precenti che se l’unione europea non cambia la legge per il commercio on line sarà veramnete impossibile vendere.Spero che a questo punto che quella petizione promossa da eby nel mese di luglio sia a buon punto.Cmq lasciami dire una cosa, e cioè sinceramente questa situazione è assurda,credo che sia inconcepibile che un commerciante possa acquistare quel prodotto con stampato sopra il marchio di un determinato brand ma poi questo ultimo impone di non rivenderlo. Credo che sia una pratica non a norma di legge,se veramente il loro scopo è quello di limitare la vendita, dovrebbero prendere le dovute misure a monte e non dopo che un rivenditore ha acquistato. Posso capire che la legge sia dalla loro parte ma credo anche che se l’azienda dsquared ha venduto la merce ad una azienda intemediaria è consapevole del fatto che i loro prodotti anche se tutelati dalla legge del copiright sicuramente andranno a finire sul mercato,allora perchè ci bloccano la vendita?Potrebbero limitare questo fenomeno in parteza,ma forse non gli conviene perchè tuttavia si ritroverebbero con merce obsoleta che marcisce in magazzino.Sono daccordo con te Giovanni quando dici che hanno una organizzazione verticale,ma credo anche che qui si tratta di una situazione di vero monopolio assoluto dove fanno quello che vogliono e non possono essere contrastati da nessuno. Credo che a questo punto dovrebbe intervenire l’antitrust e ad esserti sincero vorrei porre l’attenzione di questa vicenda sotto gli occhi del ministero dell’autorità garante del commercio e della libera concorrenza. Non credo che sia giusto che loro aziende ricchissime possono giocare,mandato allo abaraglio persone come me che hanno investito i loro risparmi per crare qualcosa di propositivo.

  9. Se può servirti di aiuto:
    1 – Tu hai tutto il diritto di conoscere se la segnalazione proviene da una fonte legittimata a farlo (produttore, importatore locale autorizzato, agenzia di vigilanza).
    2 – Vero su ebay.com si trova su questo indirizzo. Nel caso si tratti di un utente che sospetta qualcosa e segnala di conseguenza, la segnalazione rimane anonima, ma tu hai tutto il diritto di dimostrare la liceità delle tue azioni e la correttezza del tuo acquisto. Insisti per farlo.
    3 – Se è un’agenzia che ti ha segnalato, eBay te la indica e ti chiede di metterti in contatto con loro per risolvere il problema.
    4 – Se è un’accusa di un utente, non ti verrà mai detto chi è il segnalante, ed hai il diritto/dovere di dimostrare la tua correttezza.
    5 – Un avviso molto importante: parti sempre dalla considerazione dell’assoluta buona fede di chiunque. So che è difficile, ma aiuta molto a risolvere.

    Sulle tue considerazioni in merito alla libertà di commerciare, sul divieto di fissare accordi che escludano alcuni dal commercio stesso, sulle norme antitrust, mi troverai sempre d’accordo.

  10. CarmineNo Gravatar scrive:

    ciao giovanni graziea cnora per la tua disponibilità ho seguito il tuo consiglio e mi hanno risposto questo:

    La rimozione della tua inserzione e’ dovuta ad una segnalazione di un utente, ma come potrai ben comprendere per motivi di privacy non posso rilasciare maggiori dettagli.

    purtroppo non mi vogliono dare l’opportunità di difendermi nn accettano i documenti e mi ahnno invitato a non rimettere in vendita i miei articoli. non so più che fare danno ascolto a un utente qualsiasi e non a me che gli voglio dimostrare la mia onesta con carte in mano..

  11. Una cosa è se te le chiudono per i diritti e una cosa se è segnalazione di un utente, che oltretutto cosa deve segnalare questo utente non si sa.

    Che è falsa? Come? Vedendola in foto?

    Io chiederei consiglio ad un avvocato e cercherei di tutelarmi se è davvero così.

  12. CarmineNo Gravatar scrive:

    ciao ho già kiesto e purtroppo inun certo senso hanno ragione xke mi serve una perizia.Purtroppo ho kiesto alla dsquared italia ma non mi vogliono fare la perizia sbattendomi la porta in faccia. mah sono cose dell altro mondo.ciao

  13. lavorando10No Gravatar scrive:

    Salve

    Estratto dal Regio decreto 21 giugno 1942, n. 929 (in Gazz. Uff., 29 agosto, n. 203). – Testo delle disposizioni legislative in materia di marchi registrati (mai abrogato ne modificato)

    —….Articolo 1/bis
    1. I diritti sul marchio d’impresa registrato non permettono al titolare di esso di vietare ai terzi l’uso nell’attività economica:
    a) del loro nome e indirizzo;
    b) di indicazioni relative alla specie, alla qualità, alla quantità, alla destinazione, al valore, alla provenienza geografica, all’epoca di fabbricazione del prodotto o di prestazione del servizio o ad altre caratteristiche del prodotto o del servizio;
    c) del marchio d’impresa se esso è necessario per indicare la destinazione di un prodotto o servizio, in particolare come accessori o pezzi di ricambio;
    purché l’uso sia conforme ai principi della correttezza professionale, e quindi non in funzione di marchio, ma solo in funzione descrittiva.
    2. I diritti sul marchio d’impresa registrato non permettono inoltre al titolare di esso di vietare l’uso del marchio per prodotti immessi in commercio nella Comunità Economica Europea con detto marchio dal titolare stesso o con il suo consenso. Questa limitazione dei poteri del titolare tuttavia non si applica quando sussistano motivi legittimi perché il titolare stesso si opponga all’ulteriore commercializzazione dei prodotti, in particolare quando lo stato di questi è modificato o alterato dopo la loro immissione in commercio (1).
    (1) Articolo aggiunto dall’art. 2, d.lg. 4 dicembre 1992, n. 480….

    Quindi ribadisco quanto scritto prima nessun produttore nel momento che immette sul mercato un prodotto,puo’ vietarne la commercializzazione a nessuno
    saluti

  14. diffusione1No Gravatar scrive:

    A mio avviso il problema sta nella incapacità totale di ebay di gestire la situazione che si è creata; Il programma Vero è divenuto il cavallo di Troia per le aziende che hanno tutto l’interesse a delegittimare questa piattaforma,questo succede perchè i brands sono scesi nell’arena della vendita diretta,anzitutto hanno danneggiato i propri rivenditori ufficiali creando l’equivoco outlet(siete certi siano tutte rimanenze?) e non paghi adesso mettono le mani nell’e-commerce, il motivo? sempre quello…il ricavo; la vendita diretta è margine doppio e il margine è più alto senza intermediari. Stia attento ebay perchè pochi hanno compreso cosa realmente sta succedendo nel commercio mondiale. Le aziende sono passate al retail diretto e se non si pone rimedio questo market-place rischia di diventare un contenitore vuoto. A mio avviso ebay potrebbe intervenire “certificando”una parte dei venditori professionali,ciò indurrebbe i brands al dialogo con la piattaforma più di quanto stia avvenendo ora.
    Sono certo che molti venditori siano stati colpiti ingiustamente dalla rimozione delle inserzioni per non meglio precisate “violazioni dei diritti di proprietà intellettuale” ci sà dire ebay quante di queste aziende hanno da poco il loro e-commerce?

  15. lavorando10No Gravatar scrive:

    salve
    ho nel post precedente riportato la legge che fa riferimento alla nullita’ del programma vero riguardo la cancellazioni di inserzioni per presuntie violazioni di dititti d’autore ,marchio o altro,ma nessuno ha aggiunto altro,come mai?
    saluti

  16. vendosuebay?No Gravatar scrive:

    sono in procinto di aprire un negozio su ebay. sono anni che personalizzo abbigliamento conto terzi e qualche volta mi è stato chiesto di realizzare capi con loghi tipo ducati o personaggi disney ecc. cosa che ho sempre rifiutato.
    però facendo ricerche c’è chi vende la felpa ducati, chi la maglia del milan o di qualsiasi altra squadra, chi la maglietta di lupin e chi quella dei simpson,tranne pochi casi tutte regolarmente false.
    allora mi chiedo se queste agenzie funzionano o se si muovono solo per tanti pezzi. Se io le commercializzassi dichiarondele come repliche o riproduzioni sarebbe comunque illegale vero?
    un’atro esempio, non posso riprodurre la foto di Elvis senza autorizzazione ma se la ridisegno poi la posso utilizzare?
    sono molto confuso.
    grazie per le risposte

  17. Le aziende che fanno i controlli lo fanno continuamente, sono pagate per farlo, ma è impossibile che controllino tutto e tutti.
    Non è possibile riprodurre i segni originali distintivi dei marchi, senza autorizzazione. Nulla vieta che tu prenda ispirazione da un particolare oggetto per costruirne un altro, in questo caso inventando tu una cosa originale. Il copyright è un terreno minato, in cui bisogna muoversi con attenzione. Il fatto che ci siano in circolazione montagne di falsi, non autorizza a seguire delle strade che ti portano solo guai.

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