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Obblighi del venditore online: diritto di recesso

5 giugno 2010 One Comment

Diritto di Recesso online, come funziona.

Il diritto di recesso è da sempre stato un problema per chi vende online, vediamo con questo articolo di fare un po’ di chiarezza su come funziona e come comportarsi.

Il consumatore che acquista un bene, può usufruire del diritto di recesso, cioè di recedere o annullare il suo acquisto senza spiegazioni, ricevendo indietro l’intera somma pagata senza penalità o oneri.

Questa tutela per il consumatore è regolata dalla nostra legislazione dal codice del consumo(D.l. n° 206/2005), in via contrattuale si potranno stabilire altre condizioni, che non potranno mai essere peggiorative rispetto a quelle di legge, ma solo migliorative verso il consumatore.

Come riportato nel codice del consumo, il diritto di recesso può essere esercitato solo dal consumatore che acquista presso un professionista, quest’ultimo potrà conferire il diritto anche ad un altro professionista, ma non è obbligato dalla legge.

Con l’esplosione del commercio online per sopperire alla mancanza di presenza fisica delle due parti, la legge ha previsto precisi obblighi:

  • informazione
  • diritto di recesso
  • esclusione diritto di recesso
  • obblighi delle parti
  • sanzioni

Informazione

Il venditore è obbligato ad informare l’acquirente del diritto di recesso, dell’eventuale esclusione e di tutte quelle modalità spedizione, pagamento, servizio o altro che serva per concludere il contratto.

Attenzione a riportare l’articolo di legge giusto nelle vs.informazioni sul diritto di recesso, che e’ il D.L. 206/2005 ( e non 185/99).Scrivere l’articolo di legge sbagliato comporta l’allungamento dei tempi del recesso a 30 gg, anziche’ 10.

In caso di commercio elettronico, come nel nostro caso, tutte queste informazioni dovranno essere integrate con quelle previste dall’articolo 12 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70

Diritto di recesso

Il consumatore può esercitare il diritto di recesso entro 10 giorni dal ricevimento del bene o dalla conclusione del contratto in caso di servizi.

Per esercitare tale diritto il consumatore dovrà inviare raccomandata con ricevuta di ritorno al venditore, la comunicazione può essere inviata anche tramite e-mail, fax o altro, ma si deve comunque a seguire inviare la raccomandata entro 48 ore.

Se il venditore ha previsto, nel diritto di recesso, altre modalità più vantaggiose per l’acquirente, come non inviare la raccomandata, e avendo come valenza per il recesso il fax o la e-mail.
Il consumatore non è tenuto a spedire la raccomandata, ma seguirà le istruzioni descritte nel contratto tra le due parti.

C’è da precisare che se il venditore, non ha soddisfatto gli obblighi di informazione all’atto della vendita, il diritto di recesso passa dai 10 giorni a 60 giorni per i beni e a 90 giorni per i servizi.
Questi obblighi come descritto sopra sono l’informazione dei diritti del consumatore e del diritto di recesso e descritti nell’articolo 52 comma 1 del codice al consumo.

Esclusione del diritto di recesso

Il diritto di recesso non può essere esercitato in diversi casi:

  1. Per beni confezionati su misura
  2. Per cibi, bevande o altri beni di uso domestico
  3. Per servizi come trasporto, all’alloggio, viaggi, ristorazione e tempo libero
  4. Fornitura di prodotti audiovisivi o di software informatici sigillati
  5. Fornitura di giornali e riviste
  6. Servizi di scommesse e lotterie
  7. Servizi iniziati, in accordo con l’acquirente, prima della scadenza del termine previsto per il diritto di recesso

Obblighi delle parti

Quando il venditore riceve la comunicazione di recesso, le due parti sono sciolte dai propri obblighi, tranne quelle previste dal codice 67 del diritto del consumo.

Il consumatore, se ha ricevuto il bene, deve restituirlo secondo le modalità e i tempi previsti dal contratto e se previsto da tale, si dovrà accollare le spese di rispedizione. Questi tempi non possono mai essere inferiori ai 10 giorni dal ricevimento del bene, fara fede il timbro postale o la data di spedizione.
Il bene deve essere restituito in un normale stato di conservazione o se adoperato dal consumatore con l’uso della normale diligenza.

Il venditore deve rimborsare le somme versate dal consumatore comprese eventuali caparre, gratuitamente e nel più breve tempo possibile ed in ogni caso mai oltre i 30 giorni dal diritto di recesso.

Sanzioni

Il legislatore ha previsto sanzioni per il venditore che non rispetta il codice del consumo, ostacola o fornisce informazioni incomplete o errate alla richiesta di recesso da parte del consumatore, con sanzioni pecuniarie da 3 a 18 mila euro.

Inoltre in caso di controversie tra le parti, la competenza territoriale inderogabile è del giudice del luogo di residenza o domicilio del consumatore, se ubicati nel territorio italiano.

Spero con questo articolo di essere riuscito a spiegare bene quali sono le normative in caso di recesso da parte del consumatore e come comportarci per lavorare al meglio.

Grazie per l’attenzione.
Antonio Iadarola

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